L’Istruzione Musicale a Varese  dal 1907 al 2004

La ricostruzione della storia del Civico Liceo Musicale ha avuto inizio durante il riordino completo dell’archivio iniziato nel 1999, quando il Dottor Marco Aceti ha assunto la direzione del Civico Liceo Musicale, egli ha individuato documenti relativi alla scuola soprattutto per quanto riguarda il periodo che va dal 1969 in poi. In particolare si è rivelato utile, per la presente ricostruzione, lo scritto del M° Riccardo Malipiero pubblicato nel dicembre 1984 dall’Amministrazione Comunale di Varese intitolato “Quindici anni di vita del Civico Liceo Musicale di Varese“ nel quale è stato analizzato  in modo dettagliato e completo il periodo che va dal 1969 al 1984.

Altri documenti sono stati rintracciati presso l’Archivio di Stato e l’Archivio del Comune di Varese che, nonostante le numerose lacune, hanno permesso di ricostruire, almeno in parte, il periodo 1907 – 1939. Purtroppo relativamente al periodo 1940 – 1969, nonostante le numerose ricerche, è stato rinvenuto materiale molto limitato ma la ricostruzione è stata possibile grazie alla memoria storica del M° Nuccia Castiglioni, del M° Luigi Veccia che sono stati protagonisti molto attivi nell’istruzione musicale a Varese, della Signora Emilia Bregonzio, allieva della scuola e del Prof. Giancarlo Cassani, nipote del M° Giovanni Battista Testone.

 

L’evoluzione dell’istruzione musicale professionale in Varese può essere così suddivisa:

 

1)      Scuola di musica    “G. B. Pergolesi”    (1907 - 1929) 

 

      2)  Istituto musicale     “G. B. Pergolesi”    (1929 – 1939)

 

3)      Liceo Musicale        “G. B. Pergolesi”    (1940 – 1944)

 

4)      Liceo Musicale Varesino                          (1954 – 1962)

 

5)      Civico Liceo Musicale                               (1962 – 2004)

 

1)   Scuola di musica “G. B. Pergolesi” (1907 - 1929)

Nel corso della seconda metà del 1800 si attuarono alcuni tentativi [1] al fine di istituire nella città di Varese una scuola di musica che potesse dar vita, nel Teatro Sociale, ad un’orchestra di musicisti varesini. A questo proposito ricordiamo la proposta di Pompeo Cambiasi [2] , impresario del “Sociale”, di creare nel 1868, nei locali del teatro, “una scuola popolare di istruzione musicale per strumenti ad arco” e quella successiva di Cristoforo Bellotti che risale al 1871 [3]. Tuttavia, nonostante la necessità di rendersi indipendente dal Teatro alla Scala di Milano, per quanto riguarda l’orchestra, la città non riuscì a dotarsi di una scuola in quanto sia i soci palchettisti che l’amministrazione comunale, alla quale erano stati richiesti finanziamenti e collaborazione nel 1873, non risultarono sufficientemente convinti di intraprendere tale iniziativa.

 

Nel 1907 si ebbe il primo tentativo di far nascere la scuola di musica nel salone dell’Albergo Centrale a Varese ad opera del violinista Ariodante Coggi [4] che nello stesso anno aveva costituito insieme al pianista Federico Salerni e al violoncellista Ferruccio Alberti il Trio Italiano e aveva tenuto, con questa formazione, numerosi concerti in diverse città italiane. Purtroppo per l’esiguo numero di allievi, dopo un solo anno di attività, la scuola fu chiusa. Il ruolo di Ariodante Coggi, primo violino dell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano, fu molto importante nella realtà musicale varesina in quanto, dal 1907 al 1945, per ben sei volte, grazie al determinante appoggio di mecenati varesini, tentò la creazione di una scuola musicale stabile nella quale “potessero esprimersi anche i bambini senza mezzi ma con talento musicale”[5] .

Finalmente nel 1910 il maestro Coggi riuscì a fondare la Scuola di Musica “G. B. Pergolesi” [6]e ne assunse la direzione, con sede in via Vetera, grazie all’appoggio dell’Università Popolare di Varese e del suo Presidente Prof. Ugo Fornari che gestì l’istituto anche col contributo che annualmente, dal 1911, l’Amministrazione Comunale di Varese metteva a disposizione per tutte le numerose attività proposte dall’Università. La Scuola Pergolesi ebbe, secondo gli intenti dei suoi fondatori, carattere eminentemente popolare e, dal 1913, poté contare sull’appoggio dell’industriale varesino Grand’Ufficiale Edoardo Chiesa, proprietario della Birreria Poretti di Induno Olona. Il contributo economico del mecenate fu assegnato per numerosi anni ma, a seguito di contrasti tra il partito fascista e il direttore Coggi[7] il Chiesa, anche in seguito a minacce personali subite, chiuse la scuola e lasciò la presidenza del Teatro Sociale.

La scuola, dopo numerosi concerti e sottoscrizioni, fu riaperta dal Coggi con l’appoggio del ragioniere Enrico Regazzoni, direttore del Credito Varesino, sempre all’interno dell’Università Popolare. Si arrivò così nel 1922 a 144 allievi distribuiti tra la classe di Teoria e Solfeggio, tenuta da Giovanni Battista Testone [8], le classi di pianoforte delle professoresse Bulgarelli e Puschi, quelle di violino di Coggi e Cecchini e un’unica classe di violoncello e contrabbasso.

 

Nel maggio del 1925 fu nominato direttore il M° Arnaldo Galliera [9] di Milano.

Il nuovo direttore abolì la suddivisione delle classi in corsi inferiori e superiori esistenti, fino ad allora nella scuola e, in seguito alle dimissioni del Prof. Cecchini e della Prof.ssa Bulgarelli, assegnò la classe di violino al Prof. Pelizzari, quella di pianoforte al Prof. G. Moroni e quelle di Teoria, Solfeggio e Armonia al M° Testone. Il Maestro Testone, organista titolare della Basilica di S. Vittore Martire di Varese, collaborò a lungo con la scuola a partire dal 1919 e spesso svolse anche il ruolo di vicedirettore, in sostituzione del Galliera, e successivamente di direttore sino al 1939.

Nel 1927 si aprì anche la classe di strumenti a fiato (clarinetto, tromba e flauto) per la quale si chiamò il M° Angelo Gadisco di Varese. Le cattedre presso la scuola Pergolesi, fin dall’ inizio, furono affidate ad insegnanti provenienti da Milano e da Parma. Successivamente, con gradualità, essi furono sostituiti da maestri varesini diplomati presso conservatori statali. Il primo fu il Gadisco che in seguito, nel 1954, diverrà direttore della scuola. Infine furono nominati la Prof. Rina Franco, il Prof. Daniele De Maffeis [10]per il pianoforte e, su iniziativa del Commendator Edgardo Cavalieri, commissario della “Pergolesi”, si nominò il Prof. Censi per un corso di Storia della Musica. Il Galliera, oltre a svolgere il ruolo di direttore, curò la musica d’insieme, la lettura a prima vista e la cultura musicale.

 

2)      Istituto musicale “G. B. Pergolesi” (1929 – 1939)

Durante i primi mesi del 1929 il prefetto Gino Brogi nominò l’Avv. Edgardo Cavalieri commissario per risanare la situazione economica dell‘Università Popolare e della Scuola Pergolesi che riceveva fondi solo da sottoscrizioni e sussidi. Il Cavalieri diede le dimissioni e pertanto il prefetto nominò una commissione, formata dal Dott. Gino Canali, dall’Avv. Vincenzo Fazio e dal Dott. Silvio Mazzucchelli, che studiò a fondo la situazione delle due istituzioni. Come sistemazione definitiva la commissione propose al Comune di Varese la gestione diretta della scuola Pergolesi, denominata Civico Istituto “G. B. Pergolesi” così da farne una vera scuola municipale, e la trasformazione dell’Università Popolare in Istituto Fascista di Cultura sotto la Federazione Provinciale Fascista. Con il consenso del prefetto e il pieno appoggio del podestà, Avv. Domenico Castelletti, il Comune di Varese assunse la gestione dal luglio 1929.

Permaneva però il problema di liberare l’istituto, prima del passaggio al Comune, da un debito di £. 30.000 riguardanti le gestioni precedenti. Grazie ai mecenati Giovanni Purricelli, preside della Provincia, al Com. Ermenegildo Trolli, presidente della Congregazione della Carità, a Piero Rosina, presidente del Credito Varesino, i debiti furono saldati e così potè subentrare il Comune.

Iniziò così, sotto il fascismo, un lungo periodo di stabilità, durante il quale la scuola fu molto pubblicizzata e sostenuta. Pur con successivi mutamenti ciò favorì la prosecuzione dell’opera di educazione alla musica nella città giardino.

Inizialmente le lezioni si tennero in via del Cairo ma dal mese di settembre 1929 i docenti furono convocati in via Cavallotti 4 nella nuova sede acquistata appositamente dal podestà Avv. Castelletti. Furono confermati per gli anni 1929-30, 1930-31,1931-32 il direttore Arnaldo Galliera, Guido Pelizzari e Ariodante Coggi per il violino, Rina Franco e Daniele Maffeis per il pianoforte e Daniele Laffranchi per il violoncello, tutti provenienti da Milano e G. B. Testone per le materie teoriche.

Nel 1931 l’Istituto fu dotato di un regolamento interno dettagliato che enunciava gli scopi della scuola, i doveri della commissione di vigilanza, del direttore, dei docenti e degli allievi. Si nota che l’istituto, frequentato da 62 alunni, mantenne il carattere popolare degli esordi, favorendo la frequenza, con opportune riduzioni delle tasse, anche degli alunni appartenenti alle classi meno abbienti.

 Nell’estate del 1932 il comitato di vigilanza si riunì diverse volte al fine di ridurre l’onere del comune che veniva a coprire ben il 63% del bilancio dell’istituto. Inoltre, in seguito alla grave malattia che aveva colpito il M° Galliera, il comitato decise momentaneamente di affidare la direzione a Testone. La prof.ssa Rina Franco si dimise, la classe di violoncello passò a Lorenzo De Paolis di Milano e si istituì la classe di canto corale.

Il Dott. Vincenzo Stefano, segretario della scuola nonché segretario generale del Comune di Varese, con l’appoggio del podestà e del prefetto, prese contatti con il M° Rito Selvaggi[11] che sarà nominato direttore e risiederà a Varese in Via Cavallotti dal 1 febbraio 1933. Il nuovo direttore presentò al Podestà una relazione estremamente negativa sulla scuola: denunciò un “quadro didattico-pedagogico sorpassato e liquidato” e criticò i docenti per “scarsa applicazione nell’attività pedagogica”. Propose quindi di sostituire i docenti in servizio con “valorosi professionisti” ai quali il comune avrebbe dovuto offrire un incarico continuativo o almeno triennale.

Il progetto di Selvaggi non venne preso in considerazione dall’amministrazione comunale e nel mese di luglio del 1933 il direttore fu licenziato, dopo solo cinque mesi di attività.

In seguito al fallimento della direzione Selvaggi e all’eccessivo onere della scuola per il bilancio comunale, nonché per la diffusa crisi economica, il podestà, dopo la revoca dell’incarico al direttore, il 26 agosto 1933 deliberò la soppressione dell’Istituto Musicale “Pergolesi” pur mettendo a disposizione la sede e la concessione di un contributo all’ente locale che avesse ritenuto opportuno continuare la gestione della scuola.

L’attività didattica non fu interrotta. Innanzitutto l’istituto aderì all’Opera Nazionale Dopolavoro che assunse, con il segretario Nino Benni, la completa gestione economica dell’istituto. Inoltre gli insegnanti che da anni davano il loro contributo si offrirono spontaneamente di insegnare senza la garanzia di uno stipendio fisso. La direzione dell’istituto fu affidata nell’ottobre del 1933 al   giovane M° Renzo Rossellini [12]che tenne anche un corso di composizione e di storia della musica. La scuola era allora frequentata da 52 alunni e, in seguito alle dimissioni del M° Maffeis, fu nominata per la classe di pianoforte la Prof.ssa Rosa Bertini. Il M° Rossellini si dimise dall’incarico il 25 Aprile 1934 e fu sostituito dal M° Testone [13] sino al 1936 e nello stesso anno il numero degli allievi scese a 36. L’attività didattica continuò probabilmente fino al 1939.     

 

3) Liceo Musicale “G. B. Pergolesi” (1940 – 1944)

Nel 1940 il mecenate del Teatro Sociale, Commendatore Achille Cattaneo, si adoperò per la rinascita del Liceo Pergolesi, provvedendo all’organizzazione della scuola utilizzando il personale amministrativo delle sue numerose industrie e avvalendosi della collaborazione dell’Opera Nazionale Dopolavoro e sostenendo l’onere finanziario (più di £. 100.000 in tre anni) della sua gestione. Assegnò al Liceo, come sede, una prestigiosa villa in Via Sanvito Silvestro al n. 10 e affidò l’incarico per la direzione e l’insegnamento ad alcuni tra i migliori didatti italiani.

Infatti, accanto M° Gaspare Scuderi [14] , che guidò la scuola dal 1940 al 1944, troviamo Carlo Vidusso [15], Rosa Bertini e Guido Cova per il pianoforte, Alberto Poltronieri [16]per il violino, Luigi Veccia per il violoncello, Angelo Gadisco per gli strumenti a fiato, Maria Toreno per canto e Testone per teoria e solfeggio. Il numero degli allievi aumentò anche perché, durante la guerra, molte persone erano allora sfollate a Varese da Milano. Tuttavia nel 1944, poiché il Liceo venne sequestrato dai tedeschi, alcuni docenti continuarono le lezioni privatamente nella casa del M° Nuccia Castiglioni, del M° Dora Piatti e del M° Ariodante Coggi.

 

  4)  Liceo Musicale Varesino (1954 – 1962)

Il Liceo Musicale Varesino nacque con atto notarile, il 28 gennaio 1954 per volontà dei soci fondatori varesini (Avv. Angelo Minazzi, Rag. Severo Piatti, Sig. Angelo Campiotti, Rag. Arturo Belli, Rag. Edoardo Dietz, Avv. Michele Biddau, Cav. Pasquale Monti, Sig. Carlo Antonetti, Sig. Ernesto Corbetta, Dott. Luigi Zavattari). Il consiglio di amministrazione, nel quale era presente anche un componente scelto dal Consiglio comunale, elesse come presidente l’Avv. Angelo Minazzi che, in seguito lascerà in eredità al comune la sua collezione di violini di notevole pregio e valore.

Lo scopo della scuola fu quello di “promuovere, diffondere ed elevare la cultura musicale nelle classi popolari” seguendo i programmi degli istituti statali di musica.

Il comune di Varese mise a disposizione come sede l’edificio, per l’occasione restaurato, in piazza Motta accanto a Villa Mirabello e stanziò nei bilanci comunali una cifra a sostegno della scuola. Fu assegnata la carica di direttore e insegnante di teoria e solfeggio, composizione e organo al M° Angelo Gadisco [17] e gli insegnanti scelti erano per la maggior parte varesini.

Angelo Gilardi, di Induno Olona, insegnò teoria e solfeggio, Nuccia Castiglioni (allieva di Carlo Vidusso per il pianoforte) canto e pianoforte, Giovanni Braghiroli (allievo di Alberto Poltronieri insegnante presso l’Istituto Musicale di Genova e dal 1946 violinista nell’Orchestra del Teatro alla Scala) violino e viola, Luigi Veccia (violoncellista dell’Orchestra del Teatro alla Scala) violoncello, Paolo Conti[18] pianoforte. I corsi, autorizzati dal Provveditore agli studi di Varese Dott. Paolo Calabrò, iniziarono sperimentalmente il 17 maggio 1954 e si conclusero il 15 settembre dello stesso anno. Si iscrissero 24 allievi ma, dopo l’esame di ammissione, solo 18 frequentarono regolarmente.

Il direttore Angelo Gadisco, molto conosciuto e apprezzato per la notevole sensibilità sia nell’ambiente musicale varesino sia in quello milanese dove si era formato come musicista[19] e il gruppo di insegnanti assunti, lavorarono con entusiasmo e professionalità tanto che in seguito la scuola si ampliò e il numero degli allievi, nel 1962, salì a 42. 

Tuttavia nel 1962 a seguito di difficoltà, soprattutto economiche, gli arredi e gli strumenti in dotazione passarono a quello che diventerà il Civico Liceo Musicale, cioè la nuova scuola gestita direttamente dall’Amministrazione Comunale (i dati relativi al periodo che va dal 1954 al 1969 sono limitati a causa della mancanza di un vero archivio durante la direzione Gadisco).

 

5)Civico Liceo Musicale (1962 – 2004)

L’Amministrazione Comunale di Varese, verificato che un notevole numero di allievi aveva conseguito diplomi presso istituti statali di musica, il 1 febbraio 1962 decise di gestire direttamente la scuola, che venne denominata Civico Liceo Musicale, al fine di conferirle maggiore impulso e di garantirle un avvenire. La direzione fu continuata dal M° Angelo Gadisco che già ricopriva tale incarico dal 1954. I 42 allievi frequentanti furono suddivisi nelle classi dei seguenti docenti:

Angelo Gadisco, teoria e solfeggio, storia della musica, armonia, composizione, Nuccia Castiglioni (docente di canto presso il Conservatorio di Milano) canto e pianoforte, Massetti Bassi Anna, canto artistico, Paolo Conti, Ugo Amadei (allievo di Paolo Conti e successivamente docente di pianoforte presso il Conservatorio di Milano), pianoforte, Giovanni Braghiroli, violino, viola, Luigi Veccia, violoncello, contrabbasso

Il numero degli allievi aumentò gradualmente sino a raggiungere il numero di 143 nell’anno scolastico 1966/67. La scuola svolse solo attività didattica , le classi di pianoforte passarono a 5 (M° Ugo Amadei, M° Rosy Bernacchi, M° Renata Menegatti, M° Guido Salvetti, M° Giuseppina Libassi), per la nuova classe di violino si incaricò il M° Bandoni , per quella di chitarra il M° Tempestini e per teoria e solfeggio e fiati il M° Angelo Gilardi .Per diversi  anni furono chiamati, in qualità di membri esterni, i vicedirettori del Conservatorio di  Milano, M° Calace e Farina, che presenziarono agli esami finali interni degli allievi. Dal 1965 al 1970 furono assegnate borse di studio ad allievi meritevoli grazie alla generosità del Commendatore Achille Cattaneo e della figlia Prof.ssa Fernanda Babini Cattaneo che misero a disposizione del direttore numerosi libretti di risparmio del Credito Varesino.   

Il M° Riccardo Malipiero[20], che assunse la direzione nel 1969, riorganizzò didatticamente la scuola, introdusse nuove classi di strumento e sollecitò l’amministrazione comunale a realizzare importanti investimenti nella scuola. Così si sostituì il parco pianoforti: ai tre disponibili si aggiunsero nove verticali nuovi, a quattro mezzacoda e a un gran coda per il salone. Inoltre il Liceo fu fornito di materiale didattico per i corsi di propedeutica e di impianti hi-fi, registratori e numerosi dischi in vinile. La scuola assunse un peso culturale sempre maggiore nella città e il numero degli allievi iscritti da 134 nel 1967 passò a 279 nel 1971 e a 309 nel 1975. Le aule per le lezioni passarono da 8 a 20, si ristrutturò il Salone per i saggi e i concerti organizzati dal Liceo. Alle classi precedentemente elencate e si aggiunsero gradualmente le seguenti :  clarinetto ( Alfio Gerbi, 1969, Romano Parisi, 1975, Luciano Tessari 1978), armonia (Angelo Mazza , 1969, Silvia Bianchera 1976, Sergio Gianzini 1982, Alessandro Solbiati  1982), flauto e ottavino (Giuseppe Azzone, 1970, Giovanna Monti 1982), corsi propedeutici per bambini (Angelo Gilardi, Isabella Pellegrini, 1970), pianoforte (Cesare Castellani, 1971, Gabriella Gazzotti, 1976, Francesco Miotti 1979, Adriana Dalò 1983, Marco Colombo ), violino (Vittorio Amede, Dora Piatti, 1971, Michele Graglia 1982, Niobe Pigozzi 1976, Rodolfo Girelli, 1980, Antonelli), tromba ( Giancarlo Sacchi, 1971, Maurizio Zocchi 1983), oboe ( Marcello Masi 1971, Germano Cortesi 1982),  teoria e solfeggio (Isabella Pellegrini, Giacomo Mezzalira ,1983), corno (Giuseppe  Crott, Sigilfrido Covizzi, 1973), chitarra (Clerici, Giovanni Grano, Luigi Boiardi 1981, Alessandra Bollini 1982), direzione d’orchestra (Gian Paolo Sanzogno , 1976, Enrico Collina ,1978), fagotto (Brandolini, 1976), Contrabbasso ( Stefano Dall’Ora, 1982), trombone (A. Viaggiano, 1982), storia della musica (Guido Salvetti, Virgilio Bernardoni 1982), clarinetto (G. Falcone 1983), violoncello (Luigi Veccia, Tullio Baldini 1983), viola ( Maurizio Dones 1983).Quindi si può rilevare che dal 1977 compaiono tutti gli strumenti ad eccezione dell’arpa, dell’organo e delle percussioni.

Nel 1970 si misero le basi per la costituzione di una vera biblioteca musicale riordinando tutto il materiale presente (vedi relazione allegata). Da allora, ogni anno si fanno investimenti tanto che la biblioteca risulta oggi la più importante e completa della provincia di Varese. In questi ultimi due anni è stato costituito il fondo spartiti musicali per la musica d’insieme per ragazzi, unico nella regione Lombardia, nel quale si trovano edizioni nazionali e straniere per piccola orchestra e gruppi d’insieme.  

La scuola ha gestito negli anni settanta anche le stagioni musicali denominate “Concerti di primavera” nelle quali si esibirono perlopiù docenti del Liceo con un graduale aumento del pubblico. Degna di nota sono i corsi di aggiornamento organizzati con entusiasmo e competenza dalla Prof.ssa Isabella Pellegrini in collaborazione con la Società Italiana per l’Educazione Musicale (sezione di Varese) rivolti ai docenti delle scuole elementari e medie nei quali furono relatori anche i docenti della scuola.  Nel mese di maggio 1972 si diede vita all’Orchestra da camera formata da allievi diretta dai maestri A. Mazza, G. Sanzogno e infine E. Collina. Essa divenne una realtà stabile nella scuola e si esibì nelle stagioni musicali primaverili e autunnali organizzate dall’assessorato alla cultura del comune di Varese. Inoltre essa divenne progressivamente lo strumento di cultura e d’arte della città e della provincia poichè eseguì ben cento concerti.

Si organizzarono due concorsi per la composizione di brani rivolti agli studenti dei primi corsi di quegli strumenti per i quali risultava scarse disponibilità nei cataloghi delle case editrici. La commissione era formata dai seguenti maestri: Bruno Bettinelli, Azio Corghi, Giovanni Braghiroli, Sigilfrido Covizzi, Marcello Masi, Luigi Veccia, Franco Donatoni, Riccardo Malipiero

Infine una tappa fondamentale nello sviluppo della cultura musicale in Varese fu la fondazione nel 1970 dell’Associazione Amici della Musica attraverso la quale la scuola ricevette aiuti concreti da vari enti. In particolare il Credito Varesino elargì per numerosi anni una cifra considerevole

che, sotto forma di borse di studio, consentì di incentivare i concerti dell’Orchestra.

 Dai dati elencati risulta evidente che durante la gestione Malipiero la scuola ebbe una notevole evoluzione: il direttore infatti fu un divulgatore infaticabile, un’organizzazione perspicace e un manager acuto che riuscì a coinvolgere enti, istituzioni e genitori nel grande amore per la musica.

 

Degna di rilievo nel panorama musicale varesino fu l’istituzione, nel 1964, a cura della Fondazione “Gianni Pozzato” (allievo di pianoforte del M° Paolo Conti), di un concorso annuale a premi aperto ad allievi musicisti residenti a Varese e provincia che avessero almeno superato l’esame di compimento inferiore. Tale riconoscimento ha tuttora lo scopo di incoraggiare gli studenti che si dedicano allo studio di uno strumento. Secondo la volontà testamentaria i componenti della commissione esaminatrice devono essere scelti dal direttore del Liceo Musicale e il premio viene consegnato solo dopo l’esibizione pubblica del vincitore. Il signor Girolamo Pozzato, in memoria del figlio Gianni, aveva assegnato, prima della costituzione della fondazione, avvenuta nel 1964, borse di studio ad allievi particolarmente meritevoli. Successivamente dal 1968 ad oggi, pur con qualche sospensione, furono assegnati premi ad alunni appartenenti alle varie sezioni.

Sotto la direzione dei Maestri Vilmos Leskò [21] e Attilio Martignoni [22](1985 – 1993) le iscrizioni alla scuola si mantennero costanti. L’Orchestra continuò la sua attività sino al 1988 sotto la guida del M° Enrico Collina ma il tentativo di creare, attraverso l’associazione privata Filarmonica Italiana, l’orchestra “Città di Varese” naufragò anche per mancanza di fondi adeguati alla gestione di un’orchestra sinfonica. Si evidenziarono in questi anni tre interessanti concorsi di musica d’insieme per i giovani che videro una vasta partecipazione di allievi italiani e stranieri. Si organizzarono anche un corso di didattica pianistica tenuto dal M° Lucia Romanini e un corso di violoncello con il M° Marco Scano. Nel 1989 la biblioteca fu affidata al Dott. Massimiliano Broglia

Durante il periodo di direzione del M° Carlo Pessina [23](1993 – 1998), nonostante un considerevole calo nelle iscrizioni, legato perlopiù alla sostituzione quasi totale del corpo docenti, si ebbe nei primi anni un incremento nel numero dei concerti tenuti a Varese e provincia dagli allievi del Liceo e si diede inizio al progetto di presentazione degli strumenti agli alunni delle scuole elementari del Comune di Varese. Particolare cura si dedicò all’orientamento musicale dei bambini del primo ciclo della scuola elementare attraverso l’approccio a vari strumenti (violino, flauto dolce). Interessante si è rivelata la creazione, nel 1996, ad opera del M° Gabriele Conti, docente di esercitazioni corali, del Coro degli allievi e in particolare del Coro da Camera. Quest’ultima formazione di circa una ventina di coristi, si è esibita negli anni successivi in molti concerti nella provincia di Varese, ha preso parte per vari anni al Festival corale nella Landesakademie di Ochsenausen in Germania e ha svolto la funzione di coro - laboratorio in occasione dei due corsi internazionali per direttori di coro organizzati a Varese dal Liceo.

 

Dal 1999 la gestione del Civico Liceo Musicale viene affidata dell’attuale direttore M° Marco Aceti   [24] sono stati realizzati i seguenti progetti:

 

Istituzione della classe di fisarmonica, organo, arpa, clavicembalo complementare, ricostituzione della classe di arte scenica, indispensabile per il conseguimento del diploma di canto e introduzione nella classe di canto lirico della figura professionale dell’accompagnatore pianistico, apertura di una nuova sezione dedicata alla musica modernache prevede l’insegnamenti di pianoforte, tastiere, chitarra percussioni e basso elettrico.

 

 Costituzione del fondo spartiti per la musica d’insieme per ragazzi

La biblioteca del Civico Liceo Musicale (vedi relazione allegata) risulta l’unica nella provincia di Varese ad aver costituito un fondo per la musica d' insieme per ragazzi. Tutti gli operatori musicali della provincia ne sono stati informati e, vista la disponibilità dei cataloghi più aggiornati, sono stati invitati a proporre alla direzione nuovi acquisti.

 

Corsi “Incontri con il Maestro”, “Masterclass”, “Alto perfezionamento”

Dal  mese di gennaio 2001 ad oggi sono stati organizzate le Masterclass e i Corsi di Alto Perfezionamento rivolti agli allievi del Liceo e a quelli delle scuole musicali della provincia  di Varese, Como e della Svizzera Italiana: Rinaldo Rossi (già docente del Conservatorio di Mantova), Bruno Canino (didatta e concertista di fama internazionale), Anita Porrini (già docente presso il Conservatorio di Milano), Annibale Rebaudengo  (docente di pianoforte presso il Conservatorio “G.Verdi” di Milano) per il pianoforte, Glauco Cambursano (già primo flauto dell’Orchestra del Teatro alla Scala), Maurizio Valentini (ha collaborato con il Teatro alla Scala di Milano, con il teatro di Treviso) per il flauto, Felice Cusano (già docente al Conservatorio di Milano), Ruggiero Ricci (una “leggenda “ del violino e docente al Mozarteum di Salisburgo) per il violino, Andrea Conti (primo trombone dell’Orchestra del Teatro dell’Opera di Monaco di Baviera) per gli ottoni,  Alessandro Carbonare (primo clarinetto dell’Orchestra Nazionale di Parigi e primo clarinetto dell’Orchestra di S. Cecilia) per il clarinetto, Luciana Serra (cantante e didatta di fama internazionale, docente presso l’Accademia del Teatro alla Scala di Milano), Frieder Bernius (Direttore tedesco apprezzato e versatile, protagonista di tournèe e festival in tutto il mondo), Gary Graden (Direttore artistico nella chiesa di Saint Jacobs  a Stoccolma. E stato docente presso lo Stockolm Musikgymnasium) Bruno Casoni (è stato Direttore del coro teatro Pierluigi da Palestrina di Cagliari, prima Maestro del Coro poi Direttore del Coro di del Teatro alla Scala di Milano), Alfonso Caiani ( Collaboratore del Maestro Casoni , è  stato Maestro del Coro nella produzione di “ Cosi fan tutte” al Piccolo Teatro di Milano per la regia di Giorgio Strehler, Direttore del Coro AS.LI.CO, Direttore del Coro Voci Bianche del Teatro della Scala), Erik Van Nevel (fondatore e Direttore di Currende, uno dei più stimati ensamble di musica antica, è stato maestro di coro della Cattedrale di Bruxelles), Grete Pederson (direttrice norvegese nota per il suo rigore stilistico e per la qualità delle sue esecuzioni), Johannes Prinz (uno dei docenti più richiesti a livello nazionale), Kurt Suttner (direttore artistico di Carus Novus, ha diretto l’Accademia Corale Bavarese) per il canto, Leopoldo Saracino (membro del Trio chitarristico” Chitarra Trio”attivo sulle scene internazionali) per la chitarra, Anna Pedrazzini (pianista, concertista e animatrice musicale) laboratorio di formazione per animatori musicali nella Scuola dell’infanzia, Daniela Macchi (apprezzata danzatrice e insegnante) con “ L’artista in scena” masterclass rivolto a agli allievi di canto strumento e arte scenica. A questi corsi hanno preso parte numerosissimi corsisti provenienti da tutte le regioni italiane e dall’estero. In particolare i due corsi di Alto Perfezionamento per direttori di coro tenuti rispettivamente da Tonu Kaliuste (già direttore del coro della radio Svedese) e da Florian Heyerick (docente di canto corale e direzione d’orchestra presso il Conservatoire Royal di Gand in Belgio) hanno richiamato a Varese corsisti da paesi europei ed extraeuropei.

 

Costituzione capitolo di bilancio per assegnazione di borse di studio ad allievi del  Civico Liceo Musicale

E’ stato costituito un capitolo di bilancio sul quale confluiscono le quote di compartecipazione versate da enti e Amministrazioni Comunali che hanno richiesto prestazioni ai gruppi musicali

della scuola Dal 2002 al 2004 sono state assegnate borse di studio per un importo di circa 15.000 euro.

Progetto Rolla

Il progetto pluriennale Alessandro Rolla (2001 – 2004) ha previsto oltre alla riscoperta e alla valorizzazione dell’opera del musicista A. Rolla e di musicisti varesini del XVII secolo la costituzione di un’orchestra formata da affermati professionisti e giovani studenti di Varese e provincia. Circa 60 strumentisti hanno inviato, da molte città italiane, richieste per prendere parte all’orchestra. Le audizioni hanno avuto luogo presso il Civico Liceo Musicale e in seguito la provincia ha espresso la volontà di sostenere il progetto. Sono stati pertanto organizzati numerosi concerti in Varese e provincia durante i quali sono stati eseguiti brani di Rolla in prima esecuzione moderna. Hanno aderito all’iniziativa il Presidente Sign. Fabrizio Nova e il consiglio della Circoscrizione n. 4 di Varese, il Fondo per l’Ambiente Italiano, la Società Storica Varesina e il Presidente del Consiglio Regionale della Lombardia Avv. Attilio Fontana. Nella terza fase (2003) la commissione scientifica operante all’interno della scuola e formata dal Direttore Dott. Marco Aceti, da alcuni docenti (M° Guido Rimonda, M° Luca Macchi, M° Matteo Mainardi) e da professionisti esterni (M° Luca Segalla, Dott. Emanuele Nocco) ha deciso la registrazione del CD con i brani di Rolla allegato al presente cofanetto.

 

Nuovo percorso didattico e nuove tariffe

La direzione, in accordo con i docenti, ha elaborato un nuovo percorso didattico strutturato in modo diverso e meno dispersivo rispetto al precedente. Nell’ambito delle attività di orientamento alla musica si segnala la realizzazione del cosiddetto “giro degli strumenti” attraverso il quale i bambini possono provare tutti gli strumenti disponibili presso il Liceo potendo così scegliere lo strumento in modo consapevole e in relazione alle loro caratteristiche fisiche. La proposta didattica della scuola, i moduli di iscrizione e tutte le attività artistiche sono state inserite nel sito internet del Comune di Varese.

 

Presentazione degli strumenti agli alunni della Scuole Elementari di Varese

Il Liceo Musicale ha prodotto, dopo un lavoro di trascrizione, diversi brani (L’elefantino Babar di F. Poulenc, la Guida per il giovane all’orchestra di B. Britten, I tre porcellini di F. Cesarini, Il carnevale degli animali di C. Saint Saens) eseguiti da un’orchestra di docenti e, a volte, di allievi. Ogni anno, alle innumerevoli rappresentazioni, hanno preso parte più di 2000 alunni delle scuole di Varese alle quali erano state precedentemente consegnate una guida didattica e una registrazione dell’opera ascoltata.

Quaderni del Civico Liceo Musicale

Si è deciso di pubblicare un numero all’anno dei “Quaderni del Civico Liceo Musicale” di cui è direttore responsabile il M° Matteo Mainardi, docente di Storia della Musica e giornalista pubblicista. I docenti e gli allievi della scuola hanno così a disposizione uno spazio dove pubblicare articoli, saggi, studi. Il M° Mainardi con gli allievi della classe di Storia della Musica e il M° Luca Macchi insieme agli allievi di composizione hanno predisposto alcuni saggi sull’opera da camera “Didone e Enea” di H. Purcell e sull’opera “Orfeo ed Euridice“ di C. W. Gluck prodotte dal Liceo Musicale in questi ultimi anni.

 

Gemellaggio con un Istituto Musicale tedesco della regione di Traunstein    

Dal 25 ottobre al 1 Novembre 2002 l’Orchestra Sinfonica Giovanile della Städtische Musikschule – Traunstein (Germania), composta da 50 elementi, diretta dal M° Aljandro Vila è stata accolta presso il convitto Domus Vitae di Leggiuno (Varese) e in collaborazione con il Coro da Camera del Civico Liceo Musicale di Varese, diretto dal M° Gabriele Conti, ha svolto le seguenti attività:

-Sessione di studio comune dal 25 ottobre al 1 novembre 2002 presso il Civico Liceo Musicale di Varese;

-30 ottobre 2002 concerto presso il Teatro di Varese destinato a un pubblico composto da 500 studenti delle scuole superiori varesine;

-31 ottobre 2002 concerto pubblico presso la Basilica di San Vittore a Varese e incontro con le autorità cittadine. Il concerto e il gemellaggio tra le due realtà musicali hanno avuto il patrocinio del Presidente della Consiglio Regionale Lombardo Avv. Attilio Fontana.

Inoltre l’Ufficio per i Rapporti Internazionali del Comune di Varese, diretto dal Vicesindaco Dott. Roberto Puricelli, ha provveduto al trasporto degli studenti da Leggiuno a Varese per le prove e gli incontri con gli allievi di Varese, all’organizzazione di visite guidate a monumenti della zona, alla pubblicazione dei programmi di sala.

Dal 28 Ottobre al 3 Novembre 2003 è stata realizzata un’iniziativa analoga presso la Städtische Musikschule di Traunstein che ha accolto gli studenti del Coro da Camera del Civico Liceo Musicale di Varese i quali hanno realizzato sia concerti autonomi, presentando i brani studiati durante il corso di Alto Perfezionamento con il Maestro estone Tonu Kaliuste sia concerti in collaborazione con l’orchestra della provincia di Traunstein

 

Orchestra del Civico Liceo Musicale

Particolare cura è stata dedicata alla costituzione di una nuova orchestra degli allievi del Civico Liceo Musicale dopo alcuni difficoltosi tentativi nei periodi successivi all’epoca Malipiero. Nel 1999 grazie all’impegno e alla disponibilità del M° Guido Rimonda, docente di violino nella scuola, un gruppo di allievi appartenenti ai corsi superiori ha ricostituito l’orchestra. Essi si sono riuniti con una certa regolarità nel corso dell’anno scolastico intensificando il lavoro in occasione del concerto di fine anno al quale hanno preso parte anche alcuni docenti della scuola. In seguito, dal mese di settembre 2000, l’incarico di esercitazioni orchestrali è stato affidato al M° Roberto Perata che si è dedicato esclusivamente a tale compito. Da allora l’organico è costituito perlopiù da allievi, le prove sono regolari, a cadenza settimanale, e parallelamente sono aumentate di circa l’80% le esibizioni pubbliche dell’orchestra con il coro. Infatti gradualmente la città e numerosi enti di Varese e provincia si sono riappropriati di un importante strumento culturale che a volte è stato messo in secondo piano e numerose sono state le richieste di esibizione. Si segnalano in particolare i concerti di Natale nella Basilica di S. Vittore a Varese e nelle chiese dei vari rioni, realizzati in collaborazione con le Circoscrizioni 4, 1, 6 e con il contributo della Banca Popolare di Bergamo – Credito Varesino. Essi sono divenuti un appuntamento regolare seguito e voluto con determinazione anche dai genitori. Si sono realizzati anche spettacoli per il FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano) la Fiera di Varese, la Croce Rossa, durante i quali le produzioni artistiche della scuola in occasione dei saggi finali sono state ripetute più volte. Si segnala in particolare che anche l’ENDAS Circolo “Severo Piatti” di Varese (Ente Nazionale Democratico di Azione Sociale), dal 2002 al 2009 ha inaugurato la propria stagione con un concerto del Coro e Orchestra del Liceo Musicale.

Infine è stata prodotta, in forma semiscenica, l’opera “Didone ed Enea” dell’autore inglese Henry Purcell nel 2001 e, in occasione del cinquantesimo della scuola, l‘opera “Orfeo ed Euridice“ di G.  W. Gluck, riunendo così, su proposta del M° Roberto Perata, per la prima volta a Varese, le forze presenti nella scuola quali la classe di canto del M° Mariagrazia Liguori, quella di esercitazioni corali del M° Gabriele Conti, quella di arte scenica del M° Giovanna Maresta e la coreografia di Daniela Macchi. Dal 2009 l’orchestra del Civico Liceo Musicale è Diretta dal Maestro Andriani Carmelo

Il Civico Liceo Musicale ha preso parte al Progetto “Cultura musicale e tradizioni locali, ricerca e recupero del patrimonio musicale popolare della provincia di Varese attraverso percorsi didattici integrati tra scuola di base, scuola superiore e territorio”, organizzato dal Dott. Antonio Lupacchino dirigente del Centro Servizi Amministrativi di Varese e finanziato dalla Regione Lombardia nell’ambito del Progetto Fondo Sociale Europeo. A conclusione del progetto è stato realizzato un ipertesto multimediale nel quale il Liceo ha elaborato un proprio capitolo dal titolo “Ascolta . . . per le antiche vie riecheggia un canto “. La ricerca sul campo in provincia di Varese, nonostante gli “assaggi deludenti” effettuati negli anni settanta da collaboratori del noto etnomusicologo e docente universitario Roberto Leydi, ha invece svelato una particolare ricchezza di materiale popolare originale che ha spinto la commissione, anche su sollecitazione del sindaco Prof. Aldo Fumagalli,  a continuare nella sua raccolta, catalogazione e studio elaborando,  per il Comune di Varese, il testo e il CD rom allegati alla presente pubblicazione.

Il Civico Liceo Musicale ha organizzato in collaborazione con il Centro Servizi Amministrativi di Varese, l’Università dell’Insubria, l’Assessorato alle Politiche Educative il “I, II e III Concorso Nazionale di Composizione Città di Varese” musica e multimedialità. Presso il liceo ha lavorato la commissione formata dai seguenti compositori:

Pippo Molino, Gianni Possio, Giuseppe Colardo (docenti del Conservatorio di Milano), Sergio Gianzini (direttore dell’Istituto “G. Puccini” di Gallarate), Luca Macchi (docente del civico liceo musicale di Varese).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



[1] B. Belli, Il Teatro Sociale di Varese nell’Ottocento, Varese, Grafica Europa, 2003, pp. 186 – 189.

[2] B. Belli, op. cit., p. 188.

[3] B. Belli, op. cit., p. 188.

[4] Violinista, nato a Cremona il 12 giugno del 1875 da una famiglia benestante, proprietaria di una grossa azienda di legname, iniziò lo studio del violino a Cremona con il maestro Mazzolari.  In contrasto con la volontà paterna si trasferì a Milano a soli 17 anni per studiare presso il conservatorio “G. Verdi” e si mantenne suonando la sera in varie orchestrine. Al conservatorio “G. Verdi” frequentò la classe di Rampazzini, si diplomò, con il massimo dei voti, il 17 luglio 1899 e, alla morte del maestro, gli venne assegnata la cattedra, in attesa di concorso, dal 1900 al 1903. Successivamente intraprese una brillante carriera concertistica, anche in duo con l’amico Riccardo Pick Mangiagalli, in Europa e in particolare in Austria e in Ungheria. Nei primi anni del Novecento divenne primo violino dell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano e a Varese, dove l’orchestra si trasferiva in occasione delle stagioni liriche autunnali, conobbe l’industriale Edoardo Chiesa. Il mecenate nel 1913 gli propose di lasciare il teatro e gli garantì uno stipendio affinché potesse realizzare il suo sogno di aprire a Varese una scuola popolare di musica. Nel 1918 fonderà anche la Scuola di Musica Gioachino Rossini di Busto Arsizio. Morì l’8 dicembre 1958 e fu sepolto al cimitero monumentale di Milano.      

 

[5]  Così scrive la figlia Prof.ssa Luisa Coggi Panella in una relazione sul padre.

[6]  Secondo la testimonianza della figlia il Coggi decise di intitolare la scuola a G. B. Pergolesi in quanto amava molto la sua musica e in particolare lo Stabat Mater.

 

[7]  Da una lettera autografa del 15 agosto 1946 sappiamo che Coggi, durante un concerto presso il Teatro Sociale, si era rifiutato di eseguire l’inno sociale del fascismo “Giovinezza”. Un avvocato fascista aveva così maltrattato oltre a lui anche il mecenate Edoardo Chiesa che decise pertanto di interrompere le sovvenzioni alla scuola e di abbandonare la presidenza del Teatro Sociale di Varese.  

 

[8]  Nacque a Tortona nel 1878 e compì gli studi musicali presso il Conservatorio di Parma. Nel 1904 la commissione esaminatrice formata dal pianista e organista Giovanni Battista Polleri (1855-1923), dal compositore e didatta Arnaldo Galliera, dal pianista e direttore d'orchestra, a quell'epoca direttore del conservatorio, Amilcare Zanella gli rilasciò il diploma in organo. Divenne quindi organista della chiesa della Madonna della Steccata di Parma, succedendo a Giuseppe Perosi, padre di Lorenzo. Dal 1919, dopo il superamento del concorso, fu assunto come organista e direttore della Schola Cantorum della Basilica di S. Vittore Martire di Varese. Testone si dedicò anche all'insegnamento nelle scuole elementari, secondarie della città e in particolare presso la "Pergolesi" dove svolse il ruolo di vicedirettore e successivamente di direttore. Suoi allievi furono Giampiero Tintori, direttore del Museo Teatrale della Scala, Angelo Gadisco, Luigi Veccia. Fondò anche l'orchestra Varesina che tenne diversi concerti al "Sociale". Morì a Varese nel 1954.    

 

[9]  Compositore didatta e organista nacque a Milano nel 1871 e studiò al conservatorio della città con Fumagalli e Catalani. Insegnò organo al Conservatorio di Parma dal 1897 al 1913 e successivamente passò a quello di Milano, città dove morì a nel 1934.

[10]  Organista e compositore nasce a Gazzaniga (BG) il 1 agosto del 1901 da una famiglia di umili origini. Sino al 1923 studiò, grazie a numerosi benefattori, presso l’Istituto Musicale “G. Donizetti” di Bergamo e in seguito presso il Conservatorio di Milano, allievo di Arnaldo Galliera, Ettore Pozzoli e Giulio Bas dove si diplomò in pianoforte, organo e composizione. Dal 1927 divenne docente di pianoforte presso la Scuola Pergolesi di Varese e in seguito dell’Istituto Musicale “Rossini” di Busto Arsizio. Nel 1935 rassegnò le proprie dimissioni dalla scuola di Varese per contrasti con il regime fascista e assunse la cattedra di organo presso il seminario di Venegono oltre a collaborare con istituti religiosi milanesi. Nel 1950 gli viene affidata la cattedra di organo presso il “Donizetti” di Bergamo e dal 1957 anche quella di canto gregoriano. Morì il 10 febbraio 1966.

 

[11] Direttore d’orchestra e compositore nasce a Noicattaro (BA) nel 1898. Studiò pianoforte e composizione al Liceo Musicale di Pesaro e successivamente con Pederewski, Debussy e Busoni. Dopo la “Pergolesi” di Varese diresse il Conservatorio di Palermo dal 1938 al 1943, Parma dal 1956 al 1959 e Pesaro dal 1959 al 1968. Morì a Zoagli (Genova) nel 1972.   

 

[12]  Compositore e critico musicale nacque a Roma nel 1908 dove studiò presso il conservatorio di S. Cecilia. Diresse la “Pergolesi” di Varese dal 1933 al 1934 e, dal 1940, fu insegnante di composizione e vicedirettore a Pesaro sino al 1942. Morì a Montecarlo nel 1982 dove era divenuto direttore artistico del Teatro d’Opera.

 

[13]  per informazioni più dettagliate su Testone v. Giacomo Mezzalira, Un musicista di Tortona maestro di Cappella a Varese: Giovanni Battista Testone, in Calandari do ra famiglia Bosina par or 1996, pp. 137-151.

 

[14] Compositore nacque a Trapani nel 1889. Dopo aver studiato al Conservatorio di Napoli pianoforte con F. Rossomandi e composizione con N. d’Arienzo, si perfezionò a Roma, Firenze e Berlino. Si stabilì in seguito a Milano dove fondò nel 1930 il Liceo Musicale assumendone la direzione. Dal 1940 al 1943 diresse il Liceo Musicale “G. B. Pergolesi” di Varese e successivamente insegnò composizione al Conservatorio di Parma dove svolse anche il ruolo di direttore dal 1955 al 1957. Morì a Milano nel 1962.

 

[15]  Pianista e didatta nacque a Talcahuano, Cile, nel 1911 e studiò pianoforte a Buenos Aires con Drangosch. Trasferitosi in Italia si diplomò al conservatorio di Milano dove seguì anche i corsi di composizione con M.E. Bossi e C. Paribeni. Si affermò nella carriera concertistica soprattutto in Italia, vincendo numerosi concorsi internazionali e contemporaneamente si dedicò alla didattica. Insegnò a Padova, Verona, Bologna, Parma e dal 1940 al 1943 al Liceo “Pergolesi” di Varese. Ebbe tra i suoi allievi Maurizio Pollini. Morì a Milano nel 1978.

 

[16]  Violinista nacque a Milano nel 1892 dove fu allievo del conservatorio sino al 1913 nella classe di G. De Angelis. Successivamente intraprese un’intensa carriera concertistica in Europa e in Argentina. Nel 1923 diede vita ad un quartetto con il suo nome attivo sino al 1950; con A. Casella e A. Bonucci costituì il celeberrimo “Trio Italiano” con il quale suonò nei principali centri concertistici; con Vidusso e Mazzacurati costituì poi un nuovo "Trio Italiano" operante dal 1945 al 1955. Insegnò violino e viola al conservatorio di Milano dal 1924 al 1963 e al Liceo "Pergolesi" dal 1940 al 1943. Fece parte delle giurie di numerosi concorsi internazionali e pubblicò opere didattiche e numerose revisioni.

 

[17] Nato a Varese nel 1901 frequentò, come allievo esterno, il conservatorio “G. Verdi” di Milano. Al primo esame ottenne il massimo dei voti e il direttore, Pietro Mascagni, così si complimentò con il suo insegnante: “…Gadisco è apparso molto ben preparato e credo che possieda anche una natura musicale ed una preparazione culturale generale superiore…”. Ebbe come guida eminenti maestri tra i quali spicca Giulio Cesare Paribeni. Insegnò strumenti a fiato dal 1927 presso la Pergolesi, armonia dal 1940 presso il Liceo Pergolesi e diresse il Liceo Musicale dal 1954 al 1969. Istituì anche l’Orchestra da camera di Varese che tenne numerosi concerti tra i quali uno in onore del M° Coggi con solista Uto Ughi.  Tra le sue composizioni ricordiamo una Messa in occasione dell’ordinazione a sacerdote di Monsignor Pasquale Macchi, già segretario di S.S. Papa Paolo VI, un oratorio di S. Caterina da Siena per canto e orchestra che ottenne il terzo premio al Concorso indetto dalla RAI nel 1948. Varesino di nascita e amante delle tradizioni della sua città, musicò su un testo dialettale del Prof. Giuseppe Talamona “On coeur da bonbon”, atto unico che rappresenta uno scorcio idilliaco del folklore campagnolo varesino. Così lo ricordarono i suoi ex allievi nel 1984 “…nessuno che si sia dedicato alla musica a Varese durante i lunghi anni della sua attività didattica, nessuno diciamo può non dirsi debitore, diretto o indiretto verso di lui. Ciò sanno bene coloro che da lui ebbero la loro formazione, alla quale egli sempre affiancò la sicura guida morale con la parola e soprattutto con lo specchiato esempio, sempre volto a formare professionisti completi e onesti, capaci ed umili. Sono proprio costoro, sopra ogni altro, che oggi gli rendono omaggio con queste parole ripromettendosi di fare della loro vita artistica anche futura lo specchio fedele e la chiara testimonianza della sua imperitura memoria." Anche Guido Salvetti così scrisse nel 1984: " ...figura umanamente semplice e paterna, onestissima e didatticamente eccezionale, di questo musicista, da cui è uscita una schiera imponente di allievi, tra i quali, molto modestamente, per una parte della mia preparazione, io stesso. E' stata sotto la sua direzione che il Liceo ha iniziato la sua ascesa...". Morì a Varese nel 1984.  

 

[18]  Nato a Montonate di Mornago (Varese) nel 1907 si diplomò presso il conservatorio di Milano in pianoforte con Coerezza, allievo di Pozzoli, e Musica Corale, organo e composizione organistica con Spinelli a Torino. Ricoprì la carica di direttore della Cappella Musicale di S. Vittore Martire a Varese dal 1937 al 1971, compose molti brani sacri secondo gli orientamenti liturgici post-conciliari e insegnò pianoforte principale presso il Civico Liceo Musicale di Varese dal 1954 al 1971. Nel 1943 un suo allievo, Ugo Amadei, si diplomò al Conservatorio di Milano, con il massimo dei voti e la lode, a soli quindici anni divenendo “il più giovane professore d’Italia”. Morì a Varese nel 1971.  

 

[19]  Angelo Gadisco aveva studiato presso il Conservatorio di musica “G. Verdi” di Milano diplomandosi nel 1927 in clarinetto, nel 1933 in composizione e strumentazione per banda e nel 1937 in Musica e canto corale, canto gregoriano e organo complementare. Nel 1941 si diplomò, presso il conservatorio di Bolzano, in composizione.

 

[20]  Compositore e critico musicale nacque a Milano nel 1914 dove si diplomò, nel 1932, in pianoforte. Dopo un periodo di perfezionamento con lo zio Gianfrancesco si diplomò al conservatorio di Torino in composizione nel 1937. Si dedicò principalmente alla composizione, adottando tra i primi in Italia la tecnica dodecafonica, e alla critica che esercitò sui quotidiani “Il popolo” e sul “Corriere Lombardo”. Dopo aver tenuto corsi di perfezionamento in composizione in America Latina ha tenuto numerosissime conferenze negli Stati Uniti, presso l’università del Meryland e in Europa. Dal 1969 al 1984 ha diretto il Civico Liceo Musicale di Varese. Morì a Milano nel 2003.

 

[21]  Nato a Szeged (Ungheria) nel 1936 ha studiato pianoforte, composizione e direzione d’orchestra a Budapest, Ginevra e Amburgo. Ad Amburgo diventa direttore dell’Orchestra Jeunesses Musicales e dirige tra l’altro la prima assoluta dell’opera contemporanea “Die Auszeichnung” di Hans Poser. Ha vinto numerosi concorsi internazionali di composizione e la radio ungherese gli ha commissionato un brano sinfonico.  Ha diretto il Liceo Musicale dal 1985 al 1988 tentando di introdurre il metodo Kodaly. Attualmente è docente presso l’Istituto Pareggiato “G. Donizetti” di Bergamo.

 

[22]  Nato a Varese nel 1950 ha studiato presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano diplomandosi in pianoforte con Bruno Canino. Dopo aver frequentato numerosi corsi di perfezionamento per direttori d’orchestra a Bologna, Alessandria, Brescia e Lugano ha collaborato con le seguenti orchestre: Teatro alla Scala di Milano, Pomeriggi Musicali di Milano, Angelicum, RAI di Milano e Torino. Ha diretto il Civico Liceo Musicale di Varese dal 1988 al 1993 e dal 1996 al 2000 l’Accadenia Musicale “L. Perosi” di Tortona. E’ docente di pianoforte principale presso il Conservatorio “G. Verdi” di Como.

[23]   Nato a Milano nel 1960 ha studiato composizione al Conservatorio “G. Verdi” di Milano, diplomandosi sotto la guida di Azio Corghi; allievo di Aldo Minella alla Civica Scuola di Musica della stessa città, ha concluso gli studi di Chitarra sempre presso il Conservatorio milanese. Ha conseguito quindi il Diploma del Corso di Perfezionamento in Composizione tenuto da Franco Donatoni all'Accademia Nazionale di Santa Cecilia in Roma, dopo aver partecipato anche ad altri corsi in Italia e all'estero. Insegnante di Composizione presso l’Accademia Internazionale della Musica della Fondazione Scuole Civiche di Milano, ha diretto per quattro anni il Civico Liceo Musicale di Varese e si occupa, sempre nel campo della didattica musicale, di programmazione, di ricerche e di studi su aspetti della formazione musicale, della teoria, dell’analisi, dell’armonia e delle forme e tecniche contrappuntistiche e compositive. Diverse sue composizioni hanno ottenuto premi e riconoscimenti in concorsi nazionali ed internazionali, sono state eseguite in varie sedi, pubblicate dalle case editrici Suvini Zerboni ed Edipan e trasmesse dalla Radiotelevisione Italiana.

[24]  Nato a Varese nel 1958 ha studiato pianoforte presso il Civico Liceo Musicale di Varese sotto la guida del M° Guido Salvetti diplomandosi al Conservatorio “Dall’Abaco” di Verona. Dopo un periodo di perfezionamento col M° Guido Salvetti ha frequentato corsi di interpretazione con Stefan Askenase ad Assisi, Rudolf Buchbinder presso l’Accademia Chigiana di Siena, Bruno Canino in Sicilia e in Spagna. Inoltre ha anche partecipato a numerosi corsi di interpretazione e didattica strumentale col M° Rinaldo Rossi docente di pianoforte principale presso il Conservatorio di Mantova. Si è laureato in Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bologna con Antonio Serravezza discutendo una tesi sull’opera pianistica di Gian Francesco Malipiero nel contesto della musica pianistica del primo Novecento. Ha collaborato in qualità di docente di pianoforte principale dal 1981 al 1996 con l’Accademia Didattico - Musicale “Marco Enrico Bossi” di Como.  Nel 1987 ha fondato il Civico Istituto Musicale “Claudio Monteverdi” di Induno Olona e dal 1998 dirige la Scuola Civica di Musica di Besozzo. Ottenuta l’idoneità nel concorso pubblico dirige, dal 1999, il Civico Liceo Musicale di Varese.